I titoli azionari dell’Eurozona vanno a rilento sin da inizio 2016

Strategia di allocazione di attivi - 01/09/2016

Gli asset di rischio, ad agosto, hanno aumentato i sentimenti grazie ad un contesto di limitata volatilità e a modesti volumi di trading. Il rimbalzo, specialmente in Usa e nei paesi emergenti, è principalmente dovuto alle notizie rassicuranti riguardanti l’economia globale che era stata particolarmente anemica nel primo semestre del 2016. È troppo presto per valutare l’impatto economico della Brexit, ma il fatto che i sondaggi economici rimangano positivi dopo questo shock politico è una notizia confortante.



Benjamin Melman
Benjamin Melman
Head of Asset Allocation and Sovereign Debt

L’economia globale è finalmente tornata sul tracciato e ci attendiamo che il trend avanzi nei prossimi mesi. Con i tassi d’interesse così bassi, questo è uno scenario promettente per i mercati azionari. È vero che sono diventati più costosi, ma le valutazioni sono ancora accettabili. Anche se sarebbe consigliabile monetizzare i profitti dopo questo sorprendente e particolarmente lungo rimbalzo post-Brexit, preferiamo mantenere il nostro lieve sovrappeso sull’azionario europeo anche se ciò significa avvantaggiarsi della bassa volatilità implicita odierna e acquistare coperture di portafoglio non particolarmente costose. Crediamo che gli investitori che hanno ridotto nettamente la loro esposizione pre-Brexit, non siano stati in grado di ricostruire significativamente le loro posizioni, quindi questo momentum potrebbe essere per un po’ di tempo auto-sostenibile.

    
 

Punti salienti

 
 

Sottopeso tattico sulle azioni emergenti

 
 

Posizioni azionarie dell’Eurozona rinforzate

 
 

Titoli governativi Usa sottopesati

 

 

I mercati emergenti hanno fornito delle performance spettacolari

Gli investitori sono stati estremamente alla larga dai mercati emergenti, ma nelle recenti settimane si sono riavvicinati. I timori riguardanti la Cina hanno seriamente preoccupato gli investitori all’inizio del 2016, ma sono diminuiti e le condizioni politico-economiche del Brasile sono migliorate. I prezzi delle commodity si sono stabilizzati dopo un periodo di trading caotico. I mercati hanno iniziato a pensare che la Fed non fosse più nella posizione di fare una stretta monetaria, un forte segnale che ha suggerito che i più grandi rischi dei paesi emergenti fossero evaporati. Sia l’indice MSCI sull’azionario emergente che l’EMBI (mercato del debito emergente in hard currency) hanno guadagnato quasi il 15% Year to Date, una performance spettacolare rispetto alle altre asset class. Tuttavia due elementi ci fanno pensare che questa inversione di tendenza sarà irregolare.
• Considerate le condizioni attuali, pensiamo che la Fed attuerà una stretta monetaria entro la fine del 2016, una possibilità che non è ancora stata prezzata completamente dai mercati.
• Non crediamo che la ripresa economica nei paesi sviluppati, che ha aiutato le economie asiatiche, possa essere estesa.


 

I titoli azionari dell’Eurozona potrebbero guadagnare grazie ad un eventuale rimbalzo del dollaro

Siamo tatticamente sottopesati sulle azioni dei paesi emergenti e preferiamo rinforzarci su quelle dell’eurozona considerato che hanno avuto performance peggiori da inizio anno. Potrebbero beneficiare dei rimbalzi del dollaro dopo l’aumento dei tassi da parte della Fed.

Sui mercati obbligazionari, considerato l’ambiente positivo e il fatto che la BCE fa sì che le strategie di mantenimento dei titoli siano ancora appetibili, preferiamo i titoli high yield e i titoli finanziari europei. Siamo sottopesati sulle obbligazioni governative Usa a causa del rischio monetario e continuiamo a preferire le strategie che offrono un rendimento piatto in Europa. I nostri portafogli rimangono sottopesati in termini di USD.

   Le nostre convinzioni per settembre* Cambiamenti rispetto al mese precedente
AZIONI
US
Europa
 Euro
 Regno Unito
Giappone
Emergenti
OBBLIGAZIONI
US
Euro
Investment Grade
High Yield
Money markets
DIVERSIFICAZIONE  
Obbligazioni convertibili
Dollaro

     

PROSSIMAMENTE

  • Prossimo meeting della BCE: 8 settembre
  • Prossimo meeting della Fed: 20/21 settembre
  • Prossimo meeting della BoJ: 20/21 settembre